Mi sento felice e importante, perché non solo sono statə intervistatə per Artribune – che è già di per sé un successo da coccolarsi – ma mi ha fatto delle domande belle, complicate, e sentite una persona – Maria Oppo – per cui ogni giorno sviluppo sempre più stima e affetto. È stato uno scambio denso e ha rivelato la mia ossessione per la parola attrito in poesia.
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Brucia Ancora.
L’amico e sodale Lorenzo Mari ha condotto una breve serie di interviste creando “un itinerario tra poesia e filosofia e pratica della militanza dal 2001 fino al presente”.
Ho detto qualcosa anche io a partire dalla mia esperienza di poesia e dai ricordi dell’assassinio di Carlo Giuliani. Si legge per intero clickando qui o sull’immagine.

Pachiderma – Un podcast ma non pesante
Amo molto e da molto la poesia di Letizia Polini, che avevo avuto il piacere di ospitare nella rubrica Autopoetica quando questi versi, ancora inediti, delineavano qualcosa di forma. Ora hanno la forma libro di un pregiato Manufatto poetico. Ne ho parlato un po’ con l’autrice e con la sempre splendida e arguta June Scialpi, ospiti di Antonio Syxty. Si ascolta qui sopra.
Dial-A-Poem Italy
Come parte del progetto Dial-A-Poem Italia, una restituzione per la retrospettiva John Giorno: The Performative Word curata dal Museo MAMbo (Bologna), 33 poeti italiani hanno collaborato a una serie di registrazioni. Chiamando il numero +39 051 030 4278 si potranno ascoltare le varie operazioni poetiche selezionate, tra le quali anche una mia lettura da Ragazz* Laser.

Ragazz* Laser su Queerographies
Con notevole ritardo, segnalo che il progetto di mappatura delle voci Queerographies ha scelto di includere Ragazz* Laser nel panorama queer contemporaneo, cogliendo nel segno molto del senso in poche frasi che mi hanno regalato un brivido (come succede sempre quando ci si sente compresə). Grazie a Gian Pietro Leonardi per il suo lavoro costante e la sua allenza, forte e sentita.
Poemas? (Così pare).
Quase me envergonho de ter escrito poesia durante o fim do mundo (mas podemos alguma vez interromper verdadeiramente o poetar?), mas tenho orgulho de mim por ter tentado versificar em Português pela primeira vez. Obrigada às minhas primeiras leitoras atentas (vocês sabem quem são, feminino político), e obrigada à Minima por ter dado uma casa a estas primeiras tentativas.
You can read the issue of minima for free in various downloadable formats at this link, or purchase the printed version – just click on the image below.

Ragazz* Laser in libreria.
Cambia la dicitura, come da scelta, in ogni momento di svolta. Ma è sempre sé, Ragazzx Laser, soggetto che guarda senza occhi alla fine del mondo. Ragazzə Laser è ora libro e ebook, dopo viaggi spaziali tra i luoghi dell’internet e le geografie terrestri, è anche in libreria e spero presto tra le mie e vostre mani.

Discussione sul Premio Pagliarani.
Vestita male, con le idee confuse al momento della verbalizzazione, ma sempre onesta al massimo che posso, pubblico con sommo ritardo una intervista a cura di Cetta Pagliarani in merito al mio sentimento personale, politico e poetico sul femminismo e come questo tema sia un motivo emotivo e politico fondamentale nella mia costruzione del sé – anche e soprattutto poetico. A partire dal mio poemetto, Ragazzə Laser, di prossima pubblicazione grazie al Premio Pagliarani, una riflessione più ampia su autorialità non maschile, collettività, e sperimentalismo come forma di destabilizzazione necessaria.
Ragazzə Laser in società.
Ho portato qualche passaggio di Ragazzə Laser in società, a Bologna, in occasione di RicercaBO. Qui la mia lettura, un aneddoto divertente (per tuttx tranne che per la persona a cui sono andatə sotto, credo), e alcune riflessioni pubbliche che mi sono state estremamente utili per tornare a lavorare su questi versi ancora senza casa.
Ragazzə Laser.
Sto scrivendo un nuovo poemetto e parla di occhi laser e una società orribile e un potere fortissimo e non sapere se e come usarlo. Questo poemetto ancora cambia spesso forma ma in una sua possibile è comparso con due estratti su Nuovi Argomenti.
Lo porto a Roma con me in versione sonora al festival underground più bello, quello di Poesia Carnosa. Ci vediamo a Roma il 6 dicembre sempre che ragazzə laser non vi abbia spaventat3.
