Mi sento felice e importante, perché non solo sono statə intervistatə per Artribune – che è già di per sé un successo da coccolarsi – ma mi ha fatto delle domande belle, complicate, e sentite una persona – Maria Oppo – per cui ogni giorno sviluppo sempre più stima e affetto. È stato uno scambio denso e ha rivelato la mia ossessione per la parola attrito in poesia.
Tag: letteratura italiana
Brucia Ancora.
L’amico e sodale Lorenzo Mari ha condotto una breve serie di interviste creando “un itinerario tra poesia e filosofia e pratica della militanza dal 2001 fino al presente”.
Ho detto qualcosa anche io a partire dalla mia esperienza di poesia e dai ricordi dell’assassinio di Carlo Giuliani. Si legge per intero clickando qui o sull’immagine.

Pachiderma – Un podcast ma non pesante
Amo molto e da molto la poesia di Letizia Polini, che avevo avuto il piacere di ospitare nella rubrica Autopoetica quando questi versi, ancora inediti, delineavano qualcosa di forma. Ora hanno la forma libro di un pregiato Manufatto poetico. Ne ho parlato un po’ con l’autrice e con la sempre splendida e arguta June Scialpi, ospiti di Antonio Syxty. Si ascolta qui sopra.
Poemas? (Così pare).
Quase me envergonho de ter escrito poesia durante o fim do mundo (mas podemos alguma vez interromper verdadeiramente o poetar?), mas tenho orgulho de mim por ter tentado versificar em Português pela primeira vez. Obrigada às minhas primeiras leitoras atentas (vocês sabem quem são, feminino político), e obrigada à Minima por ter dado uma casa a estas primeiras tentativas.
You can read the issue of minima for free in various downloadable formats at this link, or purchase the printed version – just click on the image below.

Discussione sul Premio Pagliarani.
Vestita male, con le idee confuse al momento della verbalizzazione, ma sempre onesta al massimo che posso, pubblico con sommo ritardo una intervista a cura di Cetta Pagliarani in merito al mio sentimento personale, politico e poetico sul femminismo e come questo tema sia un motivo emotivo e politico fondamentale nella mia costruzione del sé – anche e soprattutto poetico. A partire dal mio poemetto, Ragazzə Laser, di prossima pubblicazione grazie al Premio Pagliarani, una riflessione più ampia su autorialità non maschile, collettività, e sperimentalismo come forma di destabilizzazione necessaria.
La finestra su Liricologismo.
Mi sono affacciatə in compagnia di Marilina Ciaco e Anotnio Syxty sulla mia stessa scrittura, presentando per la prima volta il mio librino di poesia. A un certo punto declino male un verbo ma non dico in quale punto, così potete scoprirlo voi nel video su FB che vi lascio qui.

Menzione al Premio Lucini.
Ho partecipato al IV Premio Nazionale Gianmario Lucini, e sono statə segnalatə in entrambe le sezioni. Lascio qui una delle due poesie.

Lucia Marcucci: Poesia Visuale contro Violenza Sociale
Ho scritto di Lucia Marcucci e del suo studio e impiego dell’esperienza visuale dei\nei mass media come forma poetica e critica contro la violenza di genere nel contesto sociale e politico dell’Italia dagli anni Sessanta.
L’articolo originale è in inglese ma si può leggere anche in portoghese. Soprattutto, è in open access sulla rivista Vista (n10, Estética em Angústia: Violência de Género e Cultura Visual). Grazie alle curatrici Ece Canli (CECS, Universidade do Minho, Portugal) e Nicoletta Mandolini (CECS, Universidade do Minho, Portugal).

Su Patrizia Vicinelli al MACRO e ovunque.
Ho visitato la mostra romana dedicata a Patrizia Vicinelli al Macro di Roma.
Si intitola Chi ha paura di Patrizia Vicinelli e io ho provato a immaginare delle risposte.
Grazie ad Andrea Cortellessa e ad Antinomie per aver dato una casa a quest’occasione.
Parole come respiro.
A partire da un lavoro eccezionale a firma di Ruth Baraha e Allison Grimaldi Donahue, è nata una una conversazione e poetry reading, e una fuga di mezza giornata a Venezia (ma questa è altra storia).
Poesia visiva e poesia sonora come esempi di pratica femminista e più in generale una carrellata di nomi e libri che ci hanno formate e che ci fanno continuare con voglia a scrivere e parlare di poesia.
Grazie Imago Mundi (Gallerie delle Prigioni) per l’invito e lo spazio, fisico e online. Qui di seguito la video registrazione dell’evento.
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