Vestita male, con le idee confuse al momento della verbalizzazione, ma sempre onesta al massimo che posso, pubblico con sommo ritardo una intervista a cura di Cetta Pagliarani in merito al mio sentimento personale, politico e poetico sul femminismo e come questo tema sia un motivo emotivo e politico fondamentale nella mia costruzione del sé – anche e soprattutto poetico. A partire dal mio poemetto, Ragazzə Laser, di prossima pubblicazione grazie al Premio Pagliarani, una riflessione più ampia su autorialità non maschile, collettività, e sperimentalismo come forma di destabilizzazione necessaria.